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Diagnosi DSA

Quando un genitore sospetta che il figlio abbia un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) – dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia – può richiedere una diagnosi rivolgendosi a specialisti esperti che operano mediante specifici test standardizzati e condivisi, in linea con le indicazioni della Consensus Conference, del Panel di Aggiornamento e Revisione della Consensus Conference e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Affinché si possa formulare una diagnosi di DSA, è necessario che il bambino presenti un disturbo specifico in un determinato ambito (scrittura, lettura, calcolo, ecc) a fronte di un quoziente intellettivo nella norma e in assenza di altre patologie di tipo neurologico. Per questo motivo, in Piemonte, per ottenere una diagnosi valida è necessario rivolgersi almeno a tre specialisti differenti:

  • Psicologo: indaga le funzioni cognitive e somministra test standardizzati multidimensionali volti a fornire una misura del quoziente intellettivo (QI) al fine di escludere un eventuale ritardo dello sviluppo e delineare il profilo di funzionamento del bambino con particolare attenzione agli aspetti emotivo relazionali
  • Logopedista: somministra le prove di valutazione delle abilità scolastiche al fine di individuare i principali punti di forza e di debolezza
  • Neuropsichiatra Infantile (NPI): la sua valutazione è volta ad escludere la presenza di anomalie o patologie sensoriali, neurologiche e di gravi psicopatologie, che possano essere causa del disturbo; egli indica inoltre eventuali disfunzioni correlabili con il disturbo.

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