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Come riprendere il controllo della nostra vita

“Nessuno può avere su di noi più potere di quanto gliene vogliamo concedere”.

In altre parole, siamo responsabili di ciò che facciamo, di ciò che siamo e di ciò che ci succede.

Essere assertivi significa stare bene con se stessi, mettere a proprio agio il nostro interlocutore, saper criticare in modo costruttivo e saper accettare le critiche ricevute, essere in grado di esprimere e accogliere complimenti sinceri e saper dire di “no” quando necessario.

La persona assertiva è in grado di far valere i propri diritti senza sovrastare quelli altrui.

Se ci soffermiamo a pensare un momento, tutti noi conosciamo persone che, a parità di talento rispetto ad altre ed in condizioni simili a queste, riescono meglio ed hanno più successo. Il motivo spesso è molto semplice e poco ha a che fare con la semplice fortuna: le prime utilizzano positivamente le loro energie per sfruttare al meglio le proprie risorse, le seconde bloccano o addirittura distruggono il proprio potenziale con il loro atteggiamento.

L’assertività è un’attitudine che permette di definire chiaramente i nostri obiettivi, di svelare la nostra posizione senza ambiguità e di difendere i nostri diritti senza aggressività, pur ammettendo un diverso atteggiamento da parte degli altri.

Il comportamento assertivo è uno strumento di comunicazione semplice da comprendere e da mettere in opera.

I bambini di 3 o 4 anni hanno generalmente una componente assertiva molto forte nel loro comportamento (che, purtroppo, tendono a perdere per via dell’educazione che ricevono): sanno infatti esprimere spontaneamente sentimenti e bisogni, chiedono spiegazioni, fanno osservazioni e critiche spontanee. Crescendo imparano che tali comportamenti possono essere considerati scortesi o offensivi e che potrebbero essere puniti per questo.

Tendenzialmente diventano adulti che ritengono che ci siano degli atteggiamenti “ragionevoli” da adottare a discapito di altri, per quanto si abbia voglia di manifestarli.

  • Quanti di noi sono in grado di contestare un’autorità?
  • Quanti sono realmente in grado di esprimere gratitudine o ammirazione senza temere di essere troppo enfatici o adulatori?
  • Quanti di noi sono veramente in grado di chiedere aiuto in caso di bisogno?

Spesso il timore di ricevere un rifiuto ci porta a non prendere l’iniziativa.

I principali vantaggi del comportamento assertivo sono:

  • il rispetto dei propri valori
  • una migliore comunicazione
  • obiettivi chiari, negoziati e accettati
  • volontà di risolvere problemi e conflitti
  • formulazione chiara di opinioni

La persona assertiva si sente protagonista della propria esperienza di vita: il suo comportamento dipende dalle sue decisioni, non dal contesto in cui si trova. In altre parole, non cerca alibi, scuse o giustificazioni ma si sente responsabile delle proprie azioni e dei propri risultati.

La persona assertiva ha fiducia in se stessa e negli altri. Questo significa che possiede un adeguato livello di autostima ed è aperta nei confronti della gente senza pregiudizi negativi o credenze limitanti.

L’autostima è fondamentale per sviluppare una buona condotta assertiva. Volersi bene, pensare di valere, essere sicuri delle proprie scelte e azioni, assumersi delle responsabilità: tutte queste cose ci permettono di raggiungere un buon livello di soddisfazione personale e di relazionarci in maniera adeguata con gli altri.

Pensare di non valer nulla impedisce un dialogo interiore positivo e ci porta a sviluppare comportamenti e modi di comunicare passivi o aggressivi.

La persona aggressiva critica ed esprime continuamente giudizi; quella passiva è eccessivamente accomodante e accondiscendente.

La persona assertiva sa affermare se stessa, rimanendo fedele ai propri valori ed accettandosi pur restando aperta al cambiamento e al miglioramento.

IO VINCO

IO PERDO

TU VINCI

ASSERTIVITÀ

Negoziazione alla ricerca di un vantaggio reciproco che soddisfi i bisogni di entrambi

PASSIVITÀ

Atteggiamento rinunciatario che porta a soddisfare i bisogni altrui a discapito dei propri

TU PERDI

AGGRESSIVITÀ

Atteggiamento competitivo alla ricerca esclusiva del proprio vantaggio a discapito dell’altro

STUPIDITÀ

Atteggiamento distruttivo che non porta vantaggi per nessuno

 

Come possiamo comunicare in modo assertivo?

Ecco alcune indicazioni per esprimere rabbia, risentimento e sofferenza in modo calmo e controllato:

  • Descrivete un comportamento specifico altrui in modo oggettivo, senza interpretare e giudicare:

Quando mi consegni il rapporto in ritardo…

  • Descrivete l’impatto che questo comportamento ha avuto su di voi in modo chiaro e concreto:

mi trovo a dover lavorare anche nei weekend…

  • Descrivete il vostro stato d’animo:

…La cosa mi infastidisce

  • Affermate come vorreste che il comportamento cambi in futuro

…Per cui mi piacerebbe che in futuro me lo consegnassi entro venerdì pomeriggio”

Dottoressa Chiara Bosia

Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Torino

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